Guanti da lavoro in pelle e tessuto a righe. Accessori per la sicurezza sul lavoro.

Guanti da lavoro

I guanti da lavoro rappresentano un dispositivo di protezione individuale (DPI) essenziale per salvaguardare le mani da rischi meccanici, chimici, termici ed elettrici. Questa guida ti aiuterà a conoscere le diverse tipologie, materiali e caratteristiche per individuare la soluzione più adatta alle tue specifiche esigenze.

Principali tipologie di guanti da lavoro

I dispositivi di protezione per le mani si differenziano per livello di protezione, materiali e applicazioni specifiche:

Scegli in base al materiale principale

  • In pelle: apprezzati per resistenza all'abrasione, flessibilità e comfort naturale. La pelle bovina offre robustezza generale, mentre quella caprina garantisce maggiore sensibilità tattile. Ideali per edilizia, carpenteria e lavori che richiedono buona presa su superfici ruvide.
  • In tessuto tecnico: realizzati con fibre sintetiche avanzate, spesso con rivestimenti specifici sulle zone di contatto. Offrono equilibrio tra destrezza e protezione, risultando leggeri e traspiranti. Adatti per lavori di precisione e assemblaggio.
  • In gomma o polimeri: comprendono modelli in nitrile, lattice, PVC o neoprene. Forniscono protezione impermeabile e resistenza a sostanze chimiche specifiche. Indispensabili per chi lavora con liquidi, oli, detergenti o in ambienti umidi.
  • Compositi: combinano diversi materiali per massimizzare protezione e comfort. Tipicamente presentano palmo in un materiale resistente e dorso in tessuto elasticizzato per migliorare flessibilità e ventilazione.

Guanti con protezioni specifiche

  • Antitaglio: incorporano fibre ad alta resistenza come Kevlar®, Dyneema® o fibra di vetro. Classificati secondo la norma EN 388 con livelli da A a F, dove F rappresenta la massima protezione. Essenziali per lavorazione di metalli, vetro e materiali con bordi affilati.
  • Termici: progettati per isolare dal freddo o proteggere dal calore. I modelli invernali utilizzano imbottiture come Thinsulate™ o fodere in pile, mentre quelli anticalore impiegano materiali come para-aramide o alluminio riflettente. Disponibili in versioni per temperature da -30°C fino a +500°C.
  • Impermeabili: offrono barriera completa contro liquidi e umidità grazie a rivestimenti in PVC, nitrile o altri polimeri. Mantengono le mani asciutte in ambienti bagnati o durante l'utilizzo di lubrificanti e fluidi industriali.
  • Isolanti elettrici: fabbricati in gomma speciale con proprietà dielettriche, testati per resistere a tensioni specifiche (classe 00-4). Devono essere utilizzati con sovra-guanti in pelle per protezione meccanica. Indispensabili per elettricisti e tecnici che operano su impianti in tensione.
  • Resistenti agli agenti chimici: progettati per proteggere da acidi, basi, solventi e altri composti pericolosi. La resistenza varia in base al materiale: nitrile per idrocarburi, neoprene per acidi e caustici, butile per chetoni e aldeidi.

Normative e certificazioni

Per garantire l'adeguata protezione, i dispositivi devono rispettare specifici standard europei:

  • EN 388: protezione contro rischi meccanici, indicata da quattro o sei cifre che rappresentano:
  • Resistenza all'abrasione (0-4)
  • Resistenza al taglio da lama (0-5)
  • Resistenza allo strappo (0-4)
  • Resistenza alla perforazione (0-4)
  • Resistenza al taglio ISO (A-F)
  • Protezione da impatto (P o nessun simbolo)
  • EN 374: protezione contro agenti chimici e microrganismi, con classificazione basata su tempo di permeazione per specifiche sostanze.
  • EN 407: protezione contro rischi termici, con sei cifre che valutano comportamento al fuoco, calore da contatto, calore convettivo, calore radiante, piccoli spruzzi di metallo fuso e grandi proiezioni di metallo fuso.
  • EN 60903: protezione per lavori elettrici, con classificazione in base alla tensione massima di utilizzo (da 500V a 36.000V).

Criteri di scelta

Per selezionare la protezione più adatta alle tue necessità, considera questi fattori:

  • Analisi dei rischi: identifica i pericoli specifici del tuo ambiente lavorativo (taglio, abrasione, calore, freddo, sostanze chimiche, elettricità) e scegli modelli con adeguato livello di protezione.
  • Taglia corretta: misura la circonferenza della mano all'altezza delle nocche (escludendo il pollice) per determinare la taglia. Una vestibilità appropriata garantisce destrezza e previene affaticamento.
  • Comfort e destrezza: valuta il grado di sensibilità tattile necessario per la tua attività. Modelli troppo spessi potrebbero limitare la precisione dei movimenti, mentre protezioni insufficienti espongono a rischi.
  • Durata vs costo: considera la frequenza di utilizzo e l'intensità dell'attività. Per usi intensivi è preferibile investire in qualità superiore, mentre per utilizzi occasionali potrebbero essere sufficienti soluzioni più economiche.
  • Condizioni ambientali: temperatura, umidità e ventilazione influenzano la scelta. In ambienti caldi privilegia materiali traspiranti, mentre in condizioni fredde opta per modelli termici.
La tua iscrizione non può essere convalidata.
La tua iscrizione è avvenuta correttamente.

Resta in contatto con noi

Ricevi aggiornamenti su offerte e novità